pensieri in libertà

di- Monica Specchia

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I Trasporti per i disabili nella città di Torino sono gratuiti. Il Comune fornisce un numero variabile di corse e buoni taxi adibiti alla mobilità dei disabili e sono disponibili mezzi attrezzati con pedana.  Servizio utilissimo e nato  dalla volontà degli utenti. Negli ultimi anni tale servizio ha subìto  sospensioni, restrizioni di varia natura. Il parco macchine utili per il trasporto delle persone disabili  non è completo o è insufficiente data la continua richiesta. In altri paesi Europei inoltre, il trasporto delle persone disabili è  collegato ad un momento di formazione degli operatori del trasporto pubblico che qui a Torino viene totalmente trascurato e il trasporto dei disabili, quando gli operatori addetti all’assistenza sono assenti o in difficoltà, viene lasciata al buon  cuore e alla competenza dei tassisti, per altro mediamente sempre molto disponibili,  con tutti i rischi del caso. 

Ultimamente si discute se ridurre o meno il numero delle corse disponibili attribuendone un numero maggiore ai disabili che lavorano. Mi permetto di far notare che la libertà di movimento di una persona  è un diritto sancito dalla Costituzione Italiana che non può essere legato solo a criteri di produttività e che i disabili non in grado di lavorare sono moltissimi.  

Molti pulmini, (troppi) sono vecchi, poco sicuri, in perenne ritardo a causa dell’eccessiva utenza che devono sostenere in tutta la città. Capitolo a parte merita il trasporto pubblico su rotaia.
La rete tranviaria non è ancora totalmente fruibile dai portatori di handicap, come previsto dalla legge del 1975. Sono ancora  troppo poche le linee tranviarie attrezzate e le fermate abilitate alla “discesa dei disabili in carrozzina”. Inoltre la precaria e insufficiente pubblicizzazione di tale opportunità coglie di sorpresa gli autisti che non sono preparati alla presenza dei disabili sui mezzi pubblici, non si curano troppo spesso di verificare l’avvenuta manutenzione di pedane mobili, pulsantiere e dispositivi di segnalazione per non vedenti....

Le mie non vogliono essere  lamentele in stile masochista, noto solo che grandi potenzialità vengono sprecate e per molti disabili viaggiare resta un’impresa titanica , che nulla ha a che vedere con lo standard europeo che Torino si propone di raggiungere. In Europa l’indipendenza nella mobilità per i disabili è prassi. Non una roulettes quotidiana.

 Colgo l’occasione per  ringraziare tutti gli autisti e i tassisti che con la loro disponibilità e il loro lavoro garantiscono ai disabili quella normalità tanto anelata.

 Monica Specchia